05
Set 2020

Punti di vista della CI Canapa in merito a vari articoli dei media riguardanti la „canapa sintentica“

La CI Canapa condanna la prassi illegale di arricchimento della canapa CBD legale con agenti chimici illegali come per esempio i cannabinoidi sintetici e sostiene fermamente che solo grazie ad una coltivazione e commercializzazione regolarizzate può essere garantita ai consumatori svizzeri una sicurezza efficace su tutti i prodotti di canapa.

I provvedimenti presi per contenere gli effetti della pandemia Covid hanno nei mesi scorsi avuto ripercussioni anche sulla commercializzazione della canapa illegale. La sua disponibilità era percepibilmente diminuita sul mercato nero. Come conseguenza sembra dunque essere stata messa in circolazione della canapa tagliata o arricchita con Cannabinoide sintetici. Questi prodotti modificati non sono certo comparabili a quelli di canapa naturale ed a causa dell’alto contenuto di THC artificiale e conseguenti effetti imprevedibili espongono i consumatori ad un alto rischio per la salute.

La CI Canapa quale associazione del settore della canapa ed i propri soci si impegnano per la coltivazione e commercializzazione in totale legalità della canapa CBD e suoi prodotti o derivati. Condanna invece in modo risoluto i metodi non legali di arricchimento e sofisticazione della canapa CBD con agenti chimici.

Prodotti „puliti “per una politica pulita
I soci della CI Canapa si assumono l’obbligo, tramite un codice d’onore impegnativo, di voler agire in modo trasparente e professionale, di rispettare le leggi e la tutela dei giovani. Alcune voci mediatiche hanno voluto insinuare che dietro la prassi illegale di arricchimento della canapa naturale con agenti chimici artificiali si nascondono del produttori svizzeri di canapa CBD. Si tratta di diffamazioni senza fondamento legale dovute in modo lampante ad una scarsa, o addirittura inesistente, conoscenza in materia.

Non sono infatti i produttori svizzeri di CBD, ma bensì delle organizzazioni criminali ad avere il controllo sul commercio illegale della canapa THC. Se i fiori di canapa legalmente acquisiti in Svizzera rappresentano il prodotto di partenza per la canapa illegalmente trasformata per il mercato nero, questo in effetti è „fastidioso“, ma sicuramente non il fulcro del problema che è da ricercarsi nella gestione legale della canapa.

Frutto della repressione e del proibizionismo
Per decenni la Svizzera, come tanti altri stati, ha tentato di combattere il consumo della canapa reprimendola e proibendola. Nella sua analisi denominata “10 anni di legge sugli stupefacenti”, la commissione federale che si occupa di questioni di dipendenze ha ammesso il fallimento di tale strategia. https://www.admin.ch/gov/de/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-74833.html

L’attuale legge sugli stupefacenti si orienta in modo unidirezionale verso l’astinenza ed il proibizionismo. Ciononostante sono circa 600’000 le persone che in Svizzera utilizzano la canapa e gran parte di queste si orienta verso prodotti a contenuto THC che supera il tasso limite consentito dalla legge.

Finché l’offerta non è regolarizzata e controllata, sia consumatori che pazienti continueranno a rifornirsi sul mercato nero. Risulta dunque lampante che in questo modo viene a mancare totalmente la tutela dei consumatori. Contrariamente a tutti gli altri prodotti, vedi per esempio formaggio, acqua minerale, cioccolato, tabacco ed alcol, non esiste nessun obbligo di analisi o di dichiarazione e questo proprio perché la canapa a contenuto THC è stata completamente relegata nel mercato nero. La sicurezza dei prodotti rimane una black box, sia per quanto riguarda il contenuto dei componenti, sia per l’inquinamento da pesticidi, metalli pesanti e veleni derivanti da funghi. Ma peggio ancora, tanti pericoli non vengono nemmeno riconosciuti anche a causa dell’arricchimento con cannabinoidi sintetici.

La CI Canapa si batte per la regolarizzazione dei prodotti di canapa, per la tutela dei giovani e la salute dei consumatori. Con l’inizio del progetto pilota che prevede l’erogazione regolarizzata di canapa, la Svizzera intraprende un primo passo nella direzione giusta. La CI Canapa sostiene detti esperimenti pilota e collabora attivamente con gli enti federali preposti affinché il progetto possa avere successo.

Riguardo ai cannabinoidi sintentici e rischi correlati, consigliamo ai gentili consumatori di voler consultare la relazione tecnica dell’ente di prevenzione alle dipendenze di Zurigo pubblicato ad aprile 2020

Per informazioni, pregassi rivolgersi a:

Marco Kuhn info@ighanf.ch